Settembre 2018: C’è fretta. I demoni sono scatenati…

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C’è fretta. I demoni sono scatenati attraverso questo mondo pervertito. I cuori sono pieni di desideri di vendetta, di crimini orribili.

E tuttavia, in mezzo a loro si leva dritto, forte, imperativo: l’amore, è Gesù nei suoi amici fedeli”.

Carissimi amici,

Il titolo della nostra consegna di cordata è lungo. Ne sono conscio, ma ho preferito non ridurre ciò che il Cuore di GesùScaricare la consegna in PDF ha ispirato a Madre Marie Augusta nel gennaio 1948. In questi giorni in cui sono svelati i gravi scandali commessi da parte di membri della gerarchia (=Capo Sacro) della Chiesa, Gesù attende da parte nostra una riparazione d’amore ed Egli attende da parte della Chiesa una riparazione di giustizia. Madre Marie Augusta è stata ispirata bene nel parlare di desideri di vendetta e di crimini orribili. È stata ben ispirata, in quel medesimo anno 1948, di parlare del “combattimento olimpico della purezza” e di dire che questa lotta sarebbe stata equivalente al martirio. Era stata ispirata bene, nel dicembre 1947, dicendo che ci volevano centinaia di miscredenti per pervertire una popolazione mentre bastava un vero apostolo, uno solo, per salvare dal naufragio il mondo intero. Queste ispirazioni della nostra Madre ci devono custodire nella fiducia in questo tempo di ripresa nel quale proviamo dolore, vergogna e collera di fronte agli “orribili crimini di pedofilia” commessi da membri della gerarchia, davanti al flagello dell’omosessualità che “cancrena” perfino nel Capo della Chiesa di prelati che hanno delle grandi responsabilità. Manteniamo la Fede fiduciosa nella Chiesa, Una, Santa, Cattolica ed Apostolica, ma non dimentichiamo che Gesù, Dio Padre, lo Spirito Santo, il Cuore Immacolato di Maria, gli angeli e i santi sono terribilmente offesi da questi odiosi scandali. L’ora è decisamente alla preghiera, alla penitenza e al coraggio per denunciare gli scandali, scartare definitivamente dal Capo Sacro della Chiesa i corrotti affinché la Chiesa di Gesù viva di nuovo in tutti i suoi membri il combattimento olimpico della purezza. La santità di ogni battezzato: ecco l’unico rimedio ai mali del nostro tempo! Alziamoci! Andiamo!

La grandissima sofferenza che ci viene dalla grande tempesta che scuote la Chiesa in questi momenti arriva, per noi, dopo la morte di Suor Agnès, che vi abbiamo fatto conoscere. Teniamo a ringraziarvi calorosamente per tutti i vostri segni di affetto, per la vostra prossimità e le vostre preghiere. La Messa delle esequie di Suor Agnès è stata vissuta nella fede e la speranza. Abbiamo ricordato la dottrina del purgatorio e vi ringraziamo di continuare a pregare per la purificazione dell’anima della nostra suora. La sua ultima parola è un programma intero: fiducia! Abbiamo cantato diversi canti in onore della Madonna. Suor Agnès amava molto la Madonna e l’ha fatta amare. Aveva una grande devozione per questi due vocaboli: Madonna delle Rose e Madonna delle Nevi.

Rendiamo grazie a Dio per la fecondità spirituale delle attività di quest’estate presso i bambini, i ragazzi, i giovani e gli adulti. Possiamo solo dire, con la Vergine Maria: Magnificat anima mea Dominum!

In questo mese di agosto 2018, abbiamo ricordato il primo ritiro della comunità nel piccolo villaggio di Péreyres, nell’agosto 1948, a una quindicina di chilometri da Saint Pierre de Colombier. Questo ritiro, il cui fondamento erano le beatitudini, aveva permesso ai nostri Padre e Madre di trasmettere alle cinque suore Domini il nucleo del nostro carisma: Famiglia Missionaria “incordata” alla Madonna delle Nevi, la cui missione è: apostoli dell’Amore per l’educazione dei cuori ad immagine e somiglianza dei Cuori di Gesù e di Maria. In questo 70° anniversario, rendiamo grazie a Dio e chiediamo le vostre preghiere perché siamo fedeli allo spirito dei nostri Fondatori.

 

Preghiera d’introduzione: Vieni Santo Spirito… Padre Nostro… Ave Maria… Madonna delle Nevi, san Giuseppe, beata Dina, santa Madre Teresa, san Giovanni-Gabriele, san Gregorio Magno, san Giovanni Crisostomo, san Matteo, san Maurizio, san Padre Pio, san Vincenzo de Paoli, beata Chiara Luce, Santi Cosimo e Damiano, santa Teresa Couderc, san Venceslao, santi Michele, Gabriele e Raffaele, san Girolamo , santi protettori, santi Angeli custodi.

 

Fioretto: coltivare le virtù di forza e di coraggio e irradiare serenità e fiducia.

Parola di Dio: Ap 19, 11-16.

Vidi il cielo aperto, ed ecco un cavallo bianco; colui che lo cavalcava si chiamava Fedele e Veritiero: egli giudica e combatte con giustizia. I suoi occhi sono come una fiamma di fuoco, ha sul suo capo molti diademi; porta scritto un nome che nessuno conosce all’infuori di lui. È avvolto in un mantello intriso di sangue e il suo nome è: il Verbo di Dio. Gli eserciti del cielo lo seguono su cavalli bianchi, vestiti di lino bianco e puro. Dalla bocca gli esce una spada affilata, per colpire con essa le nazioni. Egli le governerà con scettro di ferro e pigerà nel tino il vino dell’ira furiosa di Dio, l’Onnipotente. Sul mantello e sul femore porta scritto un nome: Re dei re e Signore dei signori.

1) La prima rubrica del taccuino di cordata: disciplina.

Organizziamo meglio le nostre giornate perché possiamo dare il primo posto a Dio, esercitare il nostro dovere di stato in spirito di perfezione ed essere donati ai nostri vicini.

2) La seconda rubrica: previsioni.

Obbedienze: diamo a tutti quelli di qui siamo incaricati piccole obbedienze per farli crescere e riceviamo con umiltà e gratitudine le obbedienze che ci aiuteranno da buoni a diventare migliori. Nulla è impossibile con la grazia di Dio!

3) La terza rubrica: consegna spirituale.

Ecco come il nostro Padre Fondatore commentava la convinzione di Madre Marie Augusta, frutto della sua preghiera e della sua unione al Cuore di Gesù: “Dopo due mila anni di cristianesimo, i cristiani sono solo una piccola minoranza. Il loro numero cresce, certo, ma meno velocemente del numero dei musulmani e dei pagani. E, nei paesi cristiani, c’è solo una minoranza che vive la Fede e la morale del proprio battesimo. Cosi l’inferno è veramente scatenato e, dopo il grande flagello che è stato il materialismo teorico di Karl Marx, il quale domina sempre, in questa fine del ventesimo secolo, su più di un miliardo di uomini, si è stabilito il materialismo pratico e la corruzione dei costumi, anche nei paesi evangelizzati. Il mondo viene pervertito. La castità custodita per Cristo diventa pari al martirio. I ragazzi vengono spinti verso tutte le esperienze sessuali. L’omosessualità si espande e vuole essere riconosciuta come normale e socialmente ammessa. L’unione libera, il divorzio, il concubinaggio si moltiplicano; è Sodoma e Gomorra. E il crimine dell’aborto distrugge milioni di vite. Molti cuori sono colmi di desideri di vendetta, di crimini orribili, d’odio fra etnie trascinando macelli, guerre tribali e minacce di conflitti estesi. Le sette si estendono e si moltiplicano. Le vocazioni diventano rare; alcune comunità religiose sembrano estinguersi, le chiese si svuotano. Alcuni non servono più al culto. Molti bambini battezzati non sono catechizzati, pochissimi vengono cresimati. Alcune credenze importanti, come quella della presenza reale di Gesù vivo nell’Eucaristia, sono combattute; l’adorazione di Dio Onnipotente, Creatore, è sostituita dalla fede (!) nell’evoluzione creatrice… Suor Anna-Caterina Emmerich diceva: “Satana sarà scatenato cinquanta o sessanta anni prima dell’anno 2000”. Questo sarebbe forse il trionfo dell’Inferno? La Fede, la Speranza, il Vangelo ci dicono: “no”. Leggiamo in san Giovanni: “Abbiate fiducia, io ho vinto il mondo (Gv 16,33). La Madonna dice a Fatima: “Alla fine il mio Cuore trionferà”. Il Cuore di Maria? Certamente, questo Cuore che apre i cuori all’amore del Cuore di Gesù. Il Cuore di Gesù e il Cuore di Maria otterranno il trionfo della Carità divina, dell’Amore. Malgrado tutta la rabbia dell’Inferno, si alza dritto, forte, imperativo, l’Amore! Possiamo essere certi che, anche attualmente, la grazia di Dio-Amore è potente. Essa agisce di modo misterioso in cuori totalmente aperti all’amore di Gesù e nei quali lo Spirito Santo opera delle meraviglie. Pensiamo a santa Teresina del Bambino Gesù la quale agisce nel mondo intero, pensiamo al Padre Pio, pensiamo a Marthe Robin, unita durante cinquant’anni a Gesù che soffre la sua Passione. Pensiamo pure ai Papi ammirabili di luce e di zelo di cui Dio ci ha fatto la grazia durante questo secolo. Tutto ciò prepara la fecondità futura della Redenzione. L’immolazione del Figlio di Dio, voluta dall’Amore del Padre, per l’Amore del Cuore di Gesù stesso, fornace ardente di carità, e per la potente azione dello Spirito creatore e santificatore, vincerà l’odio, la ribellione orgogliosa dell’Inferno, l’egoismo, il culto del denaro e del piacere. Ma come agirà l’Amore? Come sempre, agirà mediante gli apostoli: “Andate, illuminate tutte le nazioni; insegnate loro a custodire i miei comandamenti” (Mt 28,19). Agirà mediante i cuori ai quali il Cuore di Gesù si è rivelato, per la grazia divina ampiamente ottenuta dalla preghiera di Maria mediatrice di ogni grazia. Agirà mediante gli amici veramente fedeli di Gesù, il Redentore, il Salvatore. L’Amore trionferà mediante i cuori degli amici di Gesù. Orbene, in mezzo a tante debolezze e tanti errori, Gesù ha comunque molti amici. Però è ancora vero che anche dei consacrati hanno perso la comprensione profonda della loro chiamata e non hanno l’ardore nella conquista dei cuori. Da li la loro debolezza nella preghiera e nell’azione veramente apostolica, e la sterilità che ne deriva. Perciò è una cosa certa che ciò che ci serve per il trionfo dell’Amore, è la moltiplicazione di veri apostoli dell’Amore. Altrimenti si realizzerebbe un altro annuncio della Madonna di Fatima: “Se il mondo non si converte, arriverà un terribile castigo”. Ci servono apostoli dell’Amore, c’è bisogno degli apostoli degli ultimi tempi annunciati da San Luigi-Maria di Montfort. Ma che cosa costituisce un vero apostolo dell’Amore? L’ “apostolo” dell’Amore: secondo il senso della parola “apostolo”, è uno inviato da Dio. Pertanto è un profeta, perché un profeta non è, come si crede spesso, un uomo che predice l’avvenire. È uno inviato da Dio che parla nel Suo nome. È in contatto con Dio e testimonia su Dio e il suo Figlio: “Voi siete i testimoni” (Lc 24,48). Perché sia il testimone di Dio, è necessario che innanzitutto sia molto unito a Dio. Pertanto ciò che costituisce un apostolo dell’Amore, è prima di tutto, imperativamente, la sua unione con Dio per l’attività dell’anima credente, amante, pregante, adorante, supplicante. E’ necessaria la contemplazione spirituale, l’unione di cuore e di spirito, il più possibile, incessante. L’anima deve essere nutrita dai tempi consacrati unicamente alla preghiera, ma che si prolungano il più possibile anche durante la testimonianza, nella propagazione della luce e dell’azione caritatevole”. Possa questa consegna spirituale determinarci per essere i servi fedeli e i perfetti amici di Gesù. Quali segni dei tempi ci serviranno ancora per comprendere che il tempo stringe e che niente è perso se Gesù trova degli apostoli veri, che si lasciano possedere dal Suo Amore, che esercitano con entusiasmo e gioia il combattimento olimpico della purezza, che sono coraggiosi per denunciare gli scandali nella Chiesa e per collaborare al suo raddrizzamento, e che irradiano – la croce in una mano, la coroncina nell’altra! – lo spirito degli apostoli degli ultimi tempi, profetizzati da san Luigi-Maria Grignon de Montfort e dalla Madonna di la Salette. Allora, in questo mondo segnato da tanto odio, da violenze, da impurità, si alzino dritto, forte, imperativo: l’Amore = Gesù nei suoi amici fedeli!

4) La quarta rubrica: formazione.

Comprendiamo meglio ciò che è la vera libertà , in questo 50° anniversario del 68. Approfondiamo la morale della Chiesa sulla purezza di cuore, del corpo e dello spirito. Sviluppiamo l’energia dell’amore bello ed educhiamo alla purezza d’intenzione insieme al linguaggio.

5) La quinta rubrica: azione.

Responsabilizziamo coloro che ci sono affidati. Viviamo nella verità. Solo la Verità ci consentirà di uscire vittoriosi dal combattimento attuale contro l’Inferno. E’ il tempo del coraggio! Rileggiamo ciò che ne dice Giovanni Paolo II nel suo ultimo libro “Alzatevi!, Andiamo!”.

6) La sesta rubrica: condivisione.

Condividiamo le nostre preoccupazioni e le nostre angosce con coloro che sono capaci di comprenderci, di aiutarci e che sono coraggiosi per difendere la verità. Esercitiamo il discernimento.

7) Attualità della Chiesa e del mondo

Abbiamo parlato nell’introduzione, della tragica attualità della Chiesa. La crisi è molto grave. Viviamo il tempo della grande tempesta. Non scoraggiamoci. Preghiamo e offriamo per il Papa, i Cardinali, i vescovi, i sacerdoti, i diaconi, i consacrati e i fedeli laici. La nostra Chiesa, Una, Santa, Cattolica e Apostolica, è sempre “giovane e viva”, perché essa è il Popolo di Dio, il Corpo di Cristo, il Tempio dello Spirito Santo. Non arrossiamo di Gesù. Non ci vergogniamo della Chiesa e siamo le sue pietre vive. L’ora attuale ci aiuterà forse a comprendere meglio l’ultimo grande appello di Giovanni Paolo II: “Alzatevi! Andiamo!”.

Vi auguriamo una buona ripresa e vi assicuriamo delle nostre preghiere e del nostro affetto. Affido alle vostre preghiere i ritiri della comunità e la professione dei voti perpetui delle nostre suore Adélaïde e Gabriella, il sabato 8 settembre prossimo. Grazie di pregare per i postulanti che stano per raggiungerci. Paternamente vi benedico e vi ringrazio di non stancarvi di pregare per l’ottenimento dei permessi dello Stato e della Chiesa per la chiesa del Cuore Immacolato di Maria. Vi dico di nuovo l’ultima parola pronunciata da suor Agnès al momento della sua gravissima rottura di aneurisma, la sera del sabato 4 agosto: “fiducia”!

Padre Bernard

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